REGOLAMENTO REACH

 

Aggiornamenti REACH

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Regolamento 1907/2006 concernente la Registrazione, la Valutazione e l’Autorizzazione delle Sostanze Chimiche

Il REACH è un sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. Circa 30.000 sostanze e prodotti chimici dovranno infatti essere soggetti ad un esame sulla loro pericolosità e inseriti in un database comune a tutti gli Stati membri.

La registrazione delle sostanze comporta, per i fabbricanti e gli importatori di sostanze e preparati, l’obbligo di presentare all’Agenzia europea una serie di informazioni di base sulle caratteristiche delle sostanze e, in mancanza di dati disponibili, l’obbligo di eseguire test sperimentali per caratterizzare le proprietà fisico-chimiche, tossicologiche e ambientali. Le sostanze definite “estremamente preoccupanti” (SVHC) sono inserite in un apposito elenco (allegato XIV al Regolamento) e possono essere immesse sul mercato, per usi specifici e controllati, solo su richiesta delle imprese e se autorizzate dalla Commissione europea.

 

Breve Guida ASSIL al Regolamento REACH

Il Regolamento REACH mantiene in vigore le attuali procedure di restrizione che hanno, invece, una portata generale e si applicano in tutto il territorio comunitario a tutti gli usi previsti. Le restrizioni già adottate ai sensi della direttiva 76/769/CEE sono trasferite all’interno del Regolamento REACH ed elencate nell’allegato XVII.

Nuovi regolamenti

A settembre 2012 sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea dei nuovi Regolamenti che vanno a modificare l'Allegato XVII del REACH inerente la restrizione alla fabbricazione, immissione sul mercato e uso di talune sostanze e preparati. Nello specifico i regolamenti riguardano:

  • Regolamento 835/2012 – applicabile a partire dalla pubblicazione, prevede limitazioni all'uso del cadmio e dei suoi composti in specifiche tipologie di materiali plastici quali polimeri o copolimeri di cloruro di vinile-PVC, poliuretano-PUR, polietilene a bassa densità-LDPE, ad eccezione di quello impiegato per la produzione di mescole madri colorate, acetato di cellulosa-CA e resine epossidiche.
  • Regolamento 847/2012 – limitazioni all'immissione sul mercato,  a partire dal 10 aprile 2014, di dispositivi di misurazione per uso industriale e professionale  contenenti mercurio (barometri, igrometri, manometri, sfigmomanometri, estensimetri da utilizzare con pletismografi, tensiometri, termometri e altre applicazioni termometriche non elettriche, picnometri a mercurio e dispositivi di misura al mercurio per la determinazione del punto di rammollimento).
  • Regolamento 848/2012 – applicabile a decorrere dal 10 ottobre 2017, prevede il divieto alla fabbricazione, immissione sul mercato e uso come sostanze o in miscele del fenilmercurio e dei suoi composti se la concentrazione di mercurio nelle miscele è pari o superiore allo 0,01 % in peso.  Vieta inoltre l’immissione sul mercato di articoli o loro parti contenenti una o più di queste sostanze a decorrere dal 10 ottobre 2017 se la concentrazione di mercurio negli articoli o nelle loro parti è pari o superiore allo 0,01 % in peso. Ricordiamo che i composti del fenilmercurio trovano applicazione soprattutto come catalizzatori nella produzione di rivestimenti, adesivi, sigillanti ed elastomeri di poliuretano.



Documenti

Regolamento 1907/2006 REACH - Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Decreto Legislativo 133 del 14/009/2009Disciplina sanzionatoria

Documenti di approfondimento/Guide

ECHA: How to get started with EU chemicals legislation

ECHA: La sicurezza chimica nelle imprese

ASSIL: Breve Guida ASSIL al Regolamento REACH per il settore illuminazione

ANIE: Nota riepilogativa sugli impatti del REACH per il settore elettrico ed elettronico

ORGALIME: Guida pratica per utilizzatori a valle, produttori di articoli e importatori all'interpretazione Regolamento REACH (ottobre 2009)

ORGALIME: Linee guida sulla gestione della strategia di comunicazione attraverso la catena di approvvigionamento al fine di implementare l’Articolo 33(1) del REACH relativo ai requisiti delle informazioni - lettera modello

CEI: Guida 111-53 Guida per i produttori di apparecchaiture elettriche ed elettroniche per la richiesta di informazioni sulla continuità di fornitura di articoli

Documenti Ufficiali ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche)

 Guida alle sostanze negli articoli

Guida per gli utilizzatori a valle

Link utili

Help desk del Ministero dello Sviluppo Economico
http://www.helpdesk-reach.it/

Agenzia europea delle sostanze chimiche
www.echa.eu


 

Aggiornamenti REACH

31/03/2017 - REACH: pubblicato VIII Draft Recommendation

L’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche – ECHA ha pubblicato l’VIII Draft Recommendation con l’elenco delle sostanze possibili raccomandate per l’inserimento in procedura di Autorizzazione (Allegato XIV REACH)

Di seguito alcune delle sostanze oggetto della proposta e i relativi ambiti di utilizzo. 

Fra le sostanze proposte segnaliamo in particolar modo l’1-Methyl-2-pyrrolidone (NMP), sostanza utilizzata per la produzione di cavi smaltati, semiconduttori. In precedenza la sostanza era stata oggetto di valutazione per una possibile misura di Restrizione come strumento alternativo di gestione del rischio, la suddetta Restrizione avrebbe infatti dovuto definire un limite di esposizione tale da consentire il proseguimento dell’utilizzo senza impedimenti per l’industria. Sfortunatamente la Restrizione suggerita non è stata riconosciuta come valida opzione alternativa e pertanto l’Agenzia ha ritenuto opportuno procedere con la proposta di raccomandazione.

Secondo la consueta procedura gli stakeholders interessati hanno ora tempo fino al 2 giugno 2017 per sottoporre eventuali commenti o documentazioni che dimostrino la non necessità di intervento sulla sostanza. Parallelamente anche la Commissione europea ha aperto una call for information per segnalare le eventuali conseguenze socioeconomiche dell’ inclusione della sostanza in Allegato XIV.


31/03/2017 - REACH: aggiornamento guida ECHA 

In riferimento alla sentenza C-106/14 della Corte di Giustizia europea sull’interpretazione del  metodo di calcolo della soglia dello 0,1% per la presenza di sostanze SVHC negli articoli, segnaliamo che l’ECHA sta finalizzando l’aggiornamento della Guida sugli articoli, secondo il contenuto della sentenza

In particolare i principali cambiamenti apportati alla guida riguardano:
  • pag. 24, relativamente all’obbligo di notifica di cui all’art.7.2, è ora riportato che “The substance concentration threshold of 0.1% (w/w) applies to the article as produced or imported. The same threshold applies to each article imported as a component of an imported complex article as well as the imported complex article. Hence, importers must collect information not only on the complex article but also on the component articles thereof. 
    The notification obligation rests on importers and producers of articles. Therefore, the (EU) producer of a complex article does not need to notify the component articles that he uses, because they have been notified upstream by the persons who imported or manufactured them
    .”
  • pag. 26, riguardo l’obbligo di comunicazione di cui all’art.33 “The substance concentration threshold of 0.1% (w/w) applies to every article supplied, be it a component article or a complex article. Article suppliers must provide information not only on the complex articles but also on their component articles.”
  • pag. 27, il capitolo 4.4. è stato modificato in “Determination of the concentration of a SVHC in complex articles with component articles
    “In order to calculate whether the concentration of an SVHC substance exceeds 0.1% (w/w) in a complex article (for the purposes of Article 7(2) or 33 obligations), firstly it needs to be known for each component article whether it contains above 0.1% (w/w) of the SVHC or not.
    To illustrate the cases that may arise when checking the 0.1% threshold for a complex article made up of more than one component article, the example of the laptop assembled from different component articles, such as transformer, motherboard, memory, processor, chassis, etc. is taken up: 
    • If no component article contains above 0.1% (w/w) of a SVHC on the Candidate List,also the entire laptop does not contain above 0.1% (w/w).
    • If one or more component articles contain above 0.1% (w/w) of a SVHC on the Candidate List, the producer/importer of laptops needs to:”

l’Agenzia Europea per le sostanze Chimiche – ECHA ha recentemente pre-pubblicato un dossier Allegato XV per proporre una misura di restrizione dei seguenti ftalati:

  • Ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP)
  • Benzilbutilftalato (BBP)
  • Dibutilftalato (DBP)
  • Diisobutilftalato (DIBP)

Le sostanze in questione sono attualmente già regolamentate nelle apparecchiature elettroniche ai sensi della Direttiva Delegata 2015/863/UE, che modifica l’Allegato II della Direttiva 2011/65/UE – RoHS, con apposite restrizioni applicabili a decorrere dal 22 luglio 2019.

Nel documento viene invece proposta una limitazione all'immissione sul mercato di vari articoli contenenti i quattro ftalati in concentrazione superiore allo 0,1% peso/peso del materiale plastico, senza tuttavia prevedere alcuna esclusione per le AEE già regolamentate dalla RoHS, contrariamente ai principi del documento Common Understanding between REACH and RoHS.

 

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